Le nuove generazioni di lavoratori e la ricerca di un cambiamento: Il work-life balance al centro

nuove generazioni di lavoratori e la ricerca di un cambiamento il work-life balance al centro
A cura di Emanuele Dias Fernandes e Claudia Bernardo

 

La pandemia, la guerra, l’inflazione e altre difficoltà economiche hanno avuto un impatto significativo sul benessere psicologico dei lavoratori, soprattutto dei giovani.

Lo stress lavorativo e il timore di perdere il lavoro in un momento di incertezza possono essere fonti di preoccupazione, ansia e stress. 

Durante questi tempi difficili, quanto è importante il supporto da parte delle aziende verso i propri dipendenti? E soprattutto, quali sono le esigenze delle nuove generazioni in termini di benessere lavorativo?

E’ evidente, infatti, come siano divenuti centrali non solo le opportunità di formazione e di sviluppo professionale, ma anche il fatto di poter lavorare in un ambiente di lavoro positivo che sostenga il proprio benessere psico-fisico.

In un momento storico in cui si persegue sempre di più il benessere dell’individuo e il rispetto del work-life balance, le aziende devono mettersi in discussione e in alcuni casi modificare le proprie politiche di gestione delle risorse umane, così da incontrare le esigenze dei lavoratori e delle nuove generazioni.

stress lavorativo e bornout

Cosa ricercano dal lavoro i Millennial e la Gen Z? 

I giovani d’oggi possiedono nuove aspettative, nonché una visione più consapevole della realtà che li circonda e una maggiore propensione ad interessarsi alle varie tematiche sociali. Parole come “valori” e “cultura aziendale” divengono centrali: a predominare è proprio la voglia di cambiamento spinta dalla necessità di rivalutare le varie posizioni lavorative.

Adp Research Institute con il People at work 2022: A global workforce view ha evidenziato un importante tracciato riguardo il sentiment dei lavoratori italiani tra i 18 e 34 anni. 

Dei rispondenti il 21% attualmente non è soddisfatto del proprio lavoro e il motivo principale è dato da una parte, dalla mancanza di prospettive e di motivazioni; dall’altra, dall’aumento del carico di lavoro richiesto.

I giovani lavoratori non sono più motivati solo dallo stipendio, la promessa di una paga elevata non basta più.

 

Cosa si aspettano i giovani dal proprio luogo di lavoro?

I lavoratori più giovani, rispetto alle generazioni precedenti, sono particolarmente interessati alle tematiche legate alla sostenibilità, alla diversità e all’inclusione.

Ne consegue che le nuove tecniche di recruiting, messe in atto dalle aziende, non possono unicamente riguardare fattori come carriera e salario. Passano in primo piano tematiche come work-life balance, benessere psico-fisico, flessibilità lavorativa.

Al giorno d’oggi, per attrarre e trattenere nuovi talenti, una leva strategica a disposizione degli HR è il welfare aziendale.

Un clima aziendale ottimale unito al work-life balance, risulta essere tra gli elementi che invogliano maggiormente i giovani lavoratori di oggi. Un ambiente sereno e ricco di stimoli aumenta la produttività, migliora le performance dei dipendenti e facilita il raggiungimento di obiettivi a breve e a lungo termine.

Quanto detto precedentemente fa riflettere, se si pensa che il 46% della Gen Z e il 45% dei Millennial a causa di contesti lavorativi molto stressanti, stanno attualmente sperimentando una condizione di burnout (Deloitte Global 2021 Millennial and GenZ Survey). 

Il 18% dei lavoratori tra i 18-34 anni si sente sotto pressione quotidianamente, il 34% più volte a settimana e l’11% almeno 2/3 volte al mese. Le cause sono da rintracciare in una serie di questioni:

  • l’aumento di responsabilità senza un corrisposto aumento di salario;
  • il carico di lavoro giornaliero;
  • il timore di perdere il proprio lavoro.

L’insieme di questi fattori, uniti ad eventuali problematiche personali , non possono che incidere negativamente sullo svolgimento dell’attività lavorativa: il 60% dei lavoratori è consapevole che la propria salute mentale abbia ripercussioni sul proprio lavoro. Ma uno dei problemi principali è che le persone percepiscono un disinteresse di fondo da parte delle aziende per le quali lavorano a risolvere tali situazioni (22%).

Dei giovani lavoratori intervistati il 41% ha dichiarato che essere felici in quello che si fa è una delle cose più importanti. Sentirsi parte di un progetto, coinvolti e motivati divengono aspetti fondamentali nell’ambiente lavorativo.

Lo stipendio, sebbene rimanga una priorità per i lavoratori, risulta essere comunque meno rilevante della flessibilità in termini di orari e luogo di lavoro nella scelta di una posizione lavorativa (71%) (Adp Research, 2022).

Secondo la ricerca di Adp Research (2022), circa il 50% degli intervistati hanno dichiarato che sarebbero disposti ad accettare una retribuzione minore, se questo consente loro di apportare miglioramenti nella loro work-life balance.

Questo mostra che, per garantire la soddisfazione dei dipendenti, i datori di lavoro dovrebbero trovare un compromesso tra stipendio e altri fattori.

Cos’è il Welfare aziendale?

Uno degli strumenti a disposizione degli HR per perseguire il benessere dell’individuo e il rispetto del work-life balance è il welfare aziendale: l’introduzione di iniziative legate a questo ambito, consente alle aziende di garantire ai lavoratori una migliore qualità della vita personale e lavorativa.

Il welfare aziendale corrisponde all’insieme delle iniziative e dei benefit di carattere non monetario, messe in atto da parte del datore di lavoro volte a incrementare il benessere del lavoratore e della sua famiglia

Comprende un’ampia varietà di beni e servizi in natura, che non concorrono a formare reddito da lavoro dipendente e che permettono ai lavoratori di accedere a soluzioni che soddisfano le loro necessità e quelle dei loro famigliari.

L’attenzione al benessere delle risorse umane è un aspetto che attualmente viene osservato con attenzione, non solo dai lavoratori ma anche dai legislatori. Infatti i benefit offerti, così come la cultura aziendale sono fattori che influiscono sulla competitività di un’azienda, sia a livello di produttività che nell’attrazione di  nuovi talenti.

 

Quali sono i vantaggi e i benefici che derivano dall’attuazione di politiche di welfare?

Le iniziative di welfare aziendale sono uno strumento vantaggioso, sia per le aziende sia per i dipendenti, dal momento in cui producono vantaggi dal punto di vista economico e fiscale: la normativa infatti prevede che i benefit offerti al lavoratore sotto forma di welfare aziendale siano esenti da tassazione per entrambe le parti coinvolte (azienda e dipendente), andando ad abbattere così il cuneo fiscale ed aumentando il potere di acquisto dei lavoratori.

Inoltre, la soddisfazione del lavoratore e il benessere generale sono direttamente collegati ad un incremento della motivazione e della produttività nell’attività lavorativa, con evidenti effetti positivi anche sui risultati aziendali.

L’attivazione di politiche di welfare aziendale porta quindi ad un miglioramento del clima aziendale e delle performance dell’impresa, oltre che ad un ritorno in termini di reputazione e di immagine.

 

I principali benefit aziendali e i flexible benefit 

I principali benefit aziendali inseribili all’interno delle politiche di welfare a disposizione del dipendente sono:

  • Fringe Benefit (buoni spesa, buoni carburante, buoni shopping)
  • Rimborso per le spese scolastiche 
  • Corsi di formazione 
  • Buoni pasto 
  • Piani assicurativi 
  • Voucher per attività sportive o di relax 

I benefit sopracitati e molti altri rientrano nei cosiddetti Flexible Benefit: si tratta appunto di benefit flessibili che si aggiungono alla normale retribuzione e  che consentono al lavoratore di comporre in autonomia il suo paniere di servizi.

 

I lavoratori sono alla ricerca di una nuova frontiera: il cambiamento.

Oltre due anni dopo l’esplosione della pandemia di COVID-19 i dipendenti e i datori di lavoro continuano a sentirne le profonde conseguenze. 

L’incertezza economica e politica è cresciuta drasticamente a causa dell’aumento dei prezzi e dei distacchi nella supply chain. Tutto questo crea una pericolosa miscela di pressioni che le aziende devono affrontare. 

In questo scenario, le necessità e le motivazioni della forza lavoro globale stanno cambiando rapidamente. È fondamentale che i datori di lavoro abbiano comprensione dei fattori e dell’impatto potenziale di questa trasformazione, per poter attrarre e mantenere i talenti.

E’ infatti sempre più chiaro che i lavoratori preferiscono una sicurezza lavorativa che offra più di una semplice retribuzione garantita. I lavoratori vogliono sentirsi parte di un’azienda: si stanno muovendo verso un’esperienza di lavoro che comprenda un senso di soddisfazione personale e una visione comune della mission dell’azienda e non più solo verso una buona retribuzione.

Come abbiamo visto, per soddisfare queste esigenze, i datori di lavoro hanno a disposizione una gamma diversificata di strumenti, che possono avere un impatto significativo sull’assunzione e la fidelizzazione. 

La comprensione di queste dinamiche è tuttavia complessa, e spesso le aziende hanno bisogno di rivolgersi a esperti del settore per prendere decisioni coraggiose e sfidare alcuni preconcetti, come hanno sicuramente fatto molte aziende negli ultimi due anni. Le aziende possono e devono favorire il benessere dei propri dipendenti tramite vari accorgimenti.

 

DoubleYou: leader in Italia in servizi di Welfare aziendale

DoubleYou è una società di consulenza e servizi appartenente al Gruppo Zucchetti, specializzata nel Welfare Management. È una realtà giovane e in rapida espansione, il cui obiettivo è la creazione del più ampio ecosistema di servizi di welfare aziendale in Italia che porti benefici ai lavoratori dipendenti, alle aziende clienti, ai fornitori facenti parte del network, ai partner commerciali.  

Fin dalla sua fondazione, l’azienda ha dimostrato un forte impronta tecnologica, che le ha permesso di creare una piattaforma web proprietaria, utilizzabile sia dalle aziende che dai lavoratori. Inoltre è l’unica piattaforma integrata nativamente con i sistemi Zucchetti. 

È il partner che aiuta le aziende a implementare offerte di welfare personalizzate per aumentare la motivazione e la produttività dei lavoratori. Offre consulenze su misura per soddisfare le esigenze delle imprese, sostenendo durante l’intero processo di creazione e implementazione dei piani welfare, dalla fase di pianificazione all’effettiva erogazione dei servizi.

DoubleYou propone numerose soluzioni per offrire ai dipendenti delle sue aziende clienti servizi di welfare di valore, grazie al suo know-how tecnologico e umanistico, che le consente di seguire l’intera catena del valore progettuale per i propri clienti, in tutti i progetti di: 

  • Flexible Benefit; 
  • Mobility Management; 
  • Diversity & Inclusion; 
  • Smart Working.

logo doubleyou

Giovani Lavoratori: Un Futuro di Speranza o un Sentiero di Incertezza?

Di fronte a una situazione di marcata instabilità, i giovani rappresentano la chiave fondamentale per agire sul cambiamento, ma occorre garantire loro condizioni adeguate affinché possano svolgere tale ruolo. 

Per sfruttare il loro potenziale, è importante che i giovani abbiano accesso a servizi di supporto, come il welfare aziendale, che possono aiutarli a superare le sfide e a diventare membri attivi della società.

Oggi le aziende si trovano ad affrontare una grande sfida: conciliare la necessità di una  produttività elevata, ma al contempo assicurare un ambiente di lavoro sano e sostenibile. 

Per raggiungere questo obiettivo è spesso necessario affidarsi a partner professionali come DoubleYou, che offrono servizi in grado di incrementare il benessere dei lavoratori, della loro famiglia e dell’azienda. 

Grazie alle soluzioni di DoubleYou, le aziende possono godere di una maggiore produttività, aumentando al contempo la soddisfazione dei dipendenti, l’efficienza organizzativa e il risparmio sul costo del lavoro.

La costante crescita e diffusione del welfare aziendale segue i nuovi trend del mondo del lavoro (tra cui la sostenibilità sociale e ambientale e il tema dei diritti civili).

Infatti il benessere lavorativo in tutte le sue declinazioni è e sarà posto sempre più al centro

In questa prospettiva sarà utile considerare e lavorare in una duplice direzione: 

  • da una parte, nella semplificazione dei meccanismi di implementazione delle iniziative di welfare;
  • dall’altra, nell’allargamento dei beni e servizi di welfare verso i bisogni sociali, ambientali e civili delle nuove generazioni.

Un’azienda che favorisce il benessere, offre degli incentivi non solo a livello monetario. E’ necessario dar vita ad una welfare community che possa garantire il benessere a tutti coloro che ne fanno parte.

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