Il pregiudizio per cui le donne sarebbero meno adatte ad intraprendere una carriera nell’area STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) è ancora oggi molto radicato. Nonostante infatti nel 2018 sia il Nobel per la fisica che quello per la chimica siano andati a due donne, c’è chi sostiene ancora una superiorità maschile nell’ambito. Tra questi anche illustri membri dell’elitè intellettuale, come l’ex rettore di Harvard ed ex segretario del tesoro degli Stati Uniti Lawrence Summers, o il fisico italiano Alessandro Strumia.

Perchè le donne non fanno carriera nel mondo STEM?

Inutile dire che non ci sono differenze cognitive tra i due sessi, eppure questo pregiudizio nasce da dati statistici. Negli ambienti scientifico-economici infatti la presenza di ricercatrici è decisamente bassa. Sono in molti a sostenere che questa disparità sia frutto soprattutto del clima culturale. Storicamente infatti il sesso femminile è sempre stato giudicato più adeguato ai cosiddetti “lavori di cura” perché più sensibile e altruista. Da ciò deriva lo stereotipo per il quale le donne sarebbero più abili nelle materie umanistiche. Già dalla scuola le ragazze vengono indirizzate ad evitare le carriere scientifiche, sebbene i loro punteggi abbiano poco da invidiare ai compagni maschi.

A porsi come obiettivo la risoluzione del problema è una banca ad alto tasso tecnologico: Illimity. Per incoraggiare le carriere femminili nel mondo scientifico-economico, Illimity ha pensato di raggruppare e coordinare diverse realtà come Unstoppable Women, STEM in the City, SheTech, Young Women Network, Smart Future Academy, BAM Biblioteca degli Alberi Milano e Scuola di Politiche. Queste collaborazioni hanno dato vita ad IllimitHer. Il progetto, annunciato lo scorso 9 luglio, si propone soprattutto di portare alla luce le testimonianze delle donne che hanno avuto una brillante carriera nell’ambito STEM. IllimitHER si rivolgerà soprattutto alle giovani generazioni, per incoraggiarle a fare scelte universitarie orientate ad un futuro lavorativo che sia unico e florido. 

In che modo illimitHER aiuta le carriere femminili nel mondo scientifico-economico?

Le facoltà STEM italiane registrano solo un 18% di ragazze tra i loro iscritti. La Chief Communication & Stakeholder Engagement Officer di Illimity, Isabella Falautano, ha deciso di dare il suo contributo a questa problematica. L’idea è quella di avere delle Role Model che facciano da esempio alle giovani ragazze, per dimostrare che il mondo STEM può diventare equo e inclusivo. 

IllimitHER darà voce a donne che lavorano in ambienti scientifico-economici, uomini che sostengono la parità di genere, e giovani under35. Verranno condivise eseprienze professionali e skills digitali grazie a contenuti editoriali ed eventi. Gli appuntamenti con le Role Model saranno due al mese, fruibili digitalmente, per poi terminare con un grande evento annuale. Le donne invitate a parlare si occupano di astrofisica, glaciologia, startup e tanto altro.

Per cambiare davvero le cose, bisogna intervenire sulla parità di genere

Ad oggi rileviamo che un grande peso nel numero di carriere femminili nel mondo scientifico-economico lo ha il clima sociale dei vari paesi. Le donne scelgono università scientifiche più facilmente nei paesi più attenti all’uguaglianza di genere. Il riconoscimento della parità permette infatti alle ragazze di superare lo stereotipo che le vedrebbe adatte solo alla famiglia. Più le leggi sono eque, più per le donne sarà possibile arrivare anche a ricoprire posizioni importanti ed impegnative, senza dover rinunciare all’essere madri o mogli. 

Non c’è nessun ostacolo genetico per le donne, piuttosto queste risentono ancora di antichi stereotipi culturali e di un mancato riconoscimento sociale delle loro qualità. L’incremento delle carriere femminili nel mondo scientifico-economico deve passare per l’abbattimento di questi pregiudizi. Progetti come illimitHER mirano ad intervenire sulla parità di genere, coinvolgendo le ragazze in esperienze che possano stimolarle a scegliere il proprio futuro in maniera autonoma e indipendente